martedì 21 febbraio 2012

Il nome proprio (di mio figlio).

Si deve scegliere con attenzione il nome per un figlio. E’ una grossa responsabilità; il nome ti resta appiccicato per tutta la vita. Te lo devi far piacere anche quando proprio non ti piace. A volte capita che non ti piace perché non ti piaci, ma è difficile capire quando è veramente così. Anche la teoria di Troisi va presa in considerazione. Vediamo: bisogna scegliere un nome che sia "educato" e sobrio. La maggior parte delle persone pensa davvero questa cosa: meglio avere un nome che non risalti nell’appello di classe. Meglio avere un’etichetta che ti faccia sentire un po’ più simile agli altri; almeno nell’apparenza delle cose, perché poi si sa, il linguaggio è un tranello: “le parole sono importanti”, certo, ma allo stesso tempo sono un inganno. Per non parlare di quando poi si uniscono in un discorso e cercano di dare senso a uno “stato di cose”. In quel caso siamo nella follia più totale. Usando le parole non possiamo fare altro che dire bugie.
Ma torniamo al nome proprio di persona (di mio figlio). Bisognerebbe  prendere realmente in considerazione, invece, il discorso inverso. Se io lo chiamassi Ermenegildo, sarebbe impossibile dimenticarsi di lui dopo l'appello a una di quelle lezioni universitarie a frequenza obbligatoria, dove tra le altre cose nascono amicizie tra le più durature. Immagino la scena: 
 "Ermenegildo Morabito".
 "Presente".
E tutti a girarsi per capire chi è. Ecco, sarebbe molto facile dimenticare il nome, ma non la persona. Ulteriore dimostrazione di che razza di menzogna siano le parole. “Oh eccolo lì, lui è quello con il nome strano”. Partirebbe già qualche passo in avanti agli altri. Sarebbe già riconoscibile e, cosa strana ,grazie a un nome che nessuno ricorda!

1 commento:

  1. arianna morabito21 febbraio 2012 10:08

    E' così ci ricordiamo sempre delle persone da un nome non usuale , da un comportamento improprio, da un difetto, da un modo di parlare o più semplicemente da come portava un pantalone, o ancora da un paio di occhi spauriti.....la nostra mente è un grande cassetto dove porci emozioni che non verranno mai cancellate...tutto sembra come un mare calmo ma al momento giusto si trasforma in burrasca...ed ecco che i ricordi riaffiorano...

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